di Chiara Bianchini

Giovanni Avorgna, psicoterapeuta, ha fin da subito mostrato interesse ed entusiasmo per le iniziative che abbiamo messo in campo come TEDxFirenze, tra queste ci sono i TED Circle di cui non ha mancato mai un appuntamento. Per questo chi meglio di lui per rispondere alla domanda: perché partecipare ad un TED Circle?

Devo essere sincero: la prima volta che ho letto la notizia del TED Circle pensavo fosse una cosa da spettatore quindi ho mandato la richiesta, mi son detto chissà, proviamo e vediamo cosa dicono. Pensavo fosse una modalità TED con speaker, moderatore e io che guardo. Quando mi arrivò la mail con il link mia moglie mi disse: per sicurezza mettitela una maglia al posto del pigiama. Poi mi sono ritrovato in mezzo al cerchio la prima reazione è stata: panico, ma che devo parlare? Questo, in sintesi, il retroscena della mia prima volta.

Ho trovato un ambiente accogliente, sinceramente non me lo aspettavo. La modalità mi è piaciuta tantissimo. Il partire da uno stimolo che può essere uno TED talk e poi avere un moderatore che in qualche modo ti introduce un argomento e ti apre ad un confronto meraviglioso con gli altri. E poi l’altra cosa che mi ha colpito positivamente è il confronto con persone che non conosci. Non sai mai chi puoi trovare. C’è quello che si occupa di logistica, il ricercatore o l'impiegato contabile, non è assolutamente importante la professione e la competenza. I Circle sono semplicemente una condivisione di idee e di spunti e questa è la parte che mi appassiona di più. Per questo indipendentemente dall'argomento partecipo come posso perché ci sono sempre tanti stimoli nuovi.

C’è un circle che ti ha colpito maggiormente?

Tutti gli argomenti trattati finora mi hanno sempre lasciato qualcosa. Se devo scegliere c’è sicuramente quello sulla memoria, più che altro perché mi coinvolge in prima persona, anche il talk che abbiamo visto mi ha colpito particolarmente. Ce ne sono stati altri che mi hanno stimolato e ne ho parlato sul mio blog e su YouTube.

Ci dai il tuo parere professionale sulle dinamiche che si creano durante i Circle?

Per quanto riguarda la dinamica un elemento fondamentale è quello di avere un gruppo ristretto di persone che si vedono e si relazionano. La stessa interfaccia di TED, secondo me, fa tantissimo. Il fatto di essere un cerchio dà proprio l'idea che nonostante ciascun partecipante sia a casa propria riesci a vederti e confrontarti. A me capita spesso di andare a guardare tutti nel circolino, invece quando sono su Zoom o su altre piattaforme di videoconferenze, mi concentro sul relatore e basta. Il fatto per esempio di portare dentro il cerchio la persona che parla è una delle piccole dinamiche che creano un ambiente molto simile a quello reale, è come stare in una stanza vera e propria dove formiamo in un cerchio. Credo che il cappello di TED faccia anche un po' da garante stai comunque andando a fare qualcosa inerente a TED, e anche se non conosci la realtà qualcuno te l'ha raccontata e ti porti comunque dietro una esperienza di confronto, di sana curiosità e questo credo che abbassi anche il tono, ti mette nella condizione che se stai dicendo qualcosa la stai dicendo perché la pensi. Una tua idea può essere giusta, sbagliata o modificabile ma se pure trovi qualcuno che non concorda con l'idea lo fa verso l’idea e non verso la persona che l’ha esposta. Fondamentale anche il ruolo dei moderatori, questo è un altro elemento che mette a proprio agio, stai sicuro che se dovesse succedere qualcosa c'è sempre una persona pronta ad intervenire.

Cosa puoi dire alla nostra community per convincerli a partecipare al prossimo Circle

Professionalmente e personalmente non mi piace convincere le persone. Mi viene in mente una parola: curiosità. Vorrei dire alle persone di venire a vedere e di provare. Può piacere o meno ma si è provata questa esperienza. È una opportunità che TED, attraverso le sue community locali, offre gratuitamente alle persone e anche solo per questo mi sentirei di provare per il puro gusto di sperimentare qualcosa di nuovo.

Altre letture che potrebbero piacerti