di Federica Biasco

La nascita del green marketing è indissolubilmente legata al diffondersi negli ultimi decenni di una consapevolezza e sensibilizzazione crescente sul tema della sostenibilità ambientale. Si è creato un inaspettato sodalizio dalla rivelazione che il mantenimento della prosperità economica può e deve essere compatibile con il rispetto degli obiettivi ambientali ed etici.
Per molto tempo, a una valutazione precipitosa e superficiale, i concetti di ecologia e marketing sono risultati inconciliabili tra loro: il primo è avverso al consumismo, il secondo lo incentiva.

L’ecologia ha a che fare con “l’economia della natura”, una sorta di rieducazione all’essenziale, mentre il marketing s’interessa di quell’economia “concreta” il cui fine ultimo è vendere il prodotto. Eppure, un punto di svolta sembra essere proprio questo tentativo di accordare i due poli opposti: attraverso l’inventiva e la creatività del marketing aziendale si è trovato un modo nuovo ed efficace per proporre e promuovere stili di vita più sostenibili e attenti all’ambiente. Con la definizione di green marketing infatti si indica l’attività di sviluppo, commercializzazione e promozione di prodotti e servizi ecosostenibili, ossia a impatto ambientale minimo o zero.

Le aziende eco-friendly sono tutte quelle che, riconoscendo l’urgenza di questo cambiamento epocale, s’impegnano in maniera attiva e onesta per implementare pratiche commerciali più attente alle risorse e all’ambiente. Farsi portavoce e porsi da esempio per il singolo è un gesto di grande consapevolezza e responsabilità sociale che contribuisce ad avvicinare e fidelizzare i destinatari e a renderli consumatori più attenti e informati. Raccontarsi in questo modo limpido e propositivo contribuisce a creare un legame profondo con l’utente basato sulla fiducia e sulla rassicurazione reciproca del rispetto del pianeta Terra.

È importante sapere che grandi e piccoli, ciascuno secondo le proprie possibilità, s’impegnino per migliorare le condizioni di vita e ambiente, senza mai stancarsi di aggiustare il tiro, sperimentare, imparare e mettersi in discussione. Il messaggio più importante è proprio questo, non siamo soli, abbiamo tutti a cuore il nostro bene più grande: il Pianeta su cui viviamo.

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