di Claudia Giacalone

Da sempre uomo e ambiente vivono intrecciati e in piena simbiosi. Ma capita spesso ormai che l’uomo pesti un piede alla natura una volta di troppo, e questa si ribella.

Possiamo vederlo con i nostri occhi: lo scioglimento dei ghiacciai, il  cambiamento climatico e tutto ciò che ne consegue.  Fino ad oggi il genere umano ha puntato tutto sull’evoluzione a discapito dell’ambiente, come se poi alla fine non ne facesse parte anche lui. Se da una parte vediamo animalisti, ambientalisti ed esperti battersi per informare e per cambiare in modo significativo le cose lavorando attivamente e sul campo, dall’altro abbiamo il resto delle persone il quale pensiero si ferma a “io sono uno, non faccio la differenza”. Come se non ci avessero insegnato che l’unione fa la forza. Che anche una goccia può cambiare le cose.

Vi state chiedendo come? Cominciando dalle cose che tutti conosciamo, per esempio: fate la raccolta differenziata seriamente? Risparmiate l’acqua e cercate di evitare sprechi di cibo? Quanti chilometri al giorno fate in auto? Cercate di evitare acquisti superflui?
Una piccola attenzione a queste cose  da parte di ognuno può davvero avere un impatto importante sul pianeta, ma se pensate che non sia abbastanza vi chiedo: quante ore passate con il vostro smartphone tra le mani? Quante ricerche effettuate al giorno? Se vi dicessi che è possibile aiutare l’ambiente tramite delle semplici app? E alcune sono tutte italiane!

Alcune di queste ti aiutano a tenere traccia della tua impronta di carbonio e del tuo impatto sul clima, in più ti forniscono dei suggerimenti per ridurre l’inquinamento e risparmiare denaro come ad esempio Oroeco. Altre come Waterprint nascono per sensibilizzare sullo spreco dell’acqua, questa in particolare, tiene conto dell’acqua che bevi, mangi e indossi. Ebbene si, quest’app calcola quanta  acqua viene impiegata per far crescere una mela, produrre un chilo di carne o fare una camicia. Perché ogni prodotto che consumiamo ha un impatto sul nostro pianeta, ad esempio al settore tessile si possono attribuire il 20% dello spreco globale di acqua e il 10% delle emissioni di anidride carbonica, senza contare che le coltivazioni di cotone sono responsabili per il 24% dell’uso di insetticidi.
Ma se vi servisse una mano per scegliere responsabilmente Good Guide fa al caso nostro mostrandoci quali prodotti sono etici o green.

Se invece aveste dei problemi con i rifiuti, in nostro soccorso arriva iRecycle che ci aiuta a trovare opportunità di riciclaggio nelle vicinanze. Posti specifici per smaltire sostanze chimiche, olio esausto, batterie, vecchia elettronica e molto altro.

Per non parlare di Too Good to Go che per combattere lo spreco alimentare ci segnala i punti vendita che vendono i loro prodotti a prezzi ridotti a fine giornata. Infine tra le app che mi sento di segnalare abbiamo Ecosia: un motore di ricerca che ha come obiettivo quello di sostenere i progetti di riforestazione in tutto il mondo e in particolare in Amazzonia. Come? Donando l’80% dei proventi ricavati dalla pubblicità online a progetti di riforestazione.

E allora, cosa dovreste fare voi? Istallare l’app e usarla come fareste con Chrome. Passiamo ore e ore al telefono, sarebbe confortante sapere che mentre svolgiamo le nostre solite azioni, grazie a qualche piccola accortezza stiamo anche contribuendo a migliorare la situazione ambientale trasformando così il nostro smartphone in un potente alleato. Il mondo cambia, si evolve e sebbene gli errori fatti fino ad adesso, abbiamo la possibilità di poter rimediare agendo nel nostro piccolo. Le conseguenze delle nostre singole azioni hanno un grande peso sulla bilancia. Riflettiamo.

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